Il più popoloso centro della Grecìa Salentina.
Le sue origini si perdono nella notte dei tempi, storia e leggenda si coniugano: la sua nascita è attribuita ai Candioti di Minosse congiunti agli ateniesi di Japige.
Altri lo vogliono fondato dal centurione latino Martius, che avrebbe avuto in assegnazione questa terra nel 267 a.c. all'indomani della conquista romana del Salento.
Le caratteristiche del centro antico e la sua toponomastica richiamano la chora bizantina.
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La parte più antica, la Terra, ha forma ellittica e impianto medioevale, era cinta di mura e difesa dal castello, da cinque torri e da un fossato di circonvallazione.
Il castello, ristrutturato dopo il saccheggio da parte dei turchi, è stato trasformato in palazzo baronale.
Palazzi nobiliari, del '600 e del '700, impreziosiscono il paese.
Sono presenti numerose case a corte, caratteristiche dell'edilizia povera, soprattutto in via Catumerea (della parte bassa) e in via Zaca.
Cinquecentesco è il portale della chiesa matrice, ricca di tele la seicentesca chiesa dell'immacolata.
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