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| IL SALENTO |
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ALLA SCOPERTA DI. Arte, storia e folklore si intrecciano dovunque: il Salento ha molto da raccontare e da mostrare ai suoi visitatori. Si passa dai dolmen e dai menhir alle vestigia dei Messapi, dai resti romani e bizantini ai particolari frantoi ipogei, dal barocco leccese agli spettacolari affreschi della chiesa di S. Caterina d'Alessandria a Galatina e ai mosaici di Otranto. E poi le feste, le sagre e i mercati che animano i paesi, la taranta, la pizzica, i concerti e gli spettacoli teatrali. E la Masseria Malopra è proprio al centro di questo piccolo e sorprendente mondo
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C'ERA UNA VOLTA. Nel Salento le Masserie fortificate sono una presenza familiare: nate come strutture di avvistamento e difesa, hanno protetto gli abitanti dagli attacchi dal mare dei pirati saraceni e dagli assalti da terra dei briganti.
Queste particolari costruzioni si diffusero nel XVI secolo e, oltre ad essere state il cardine del sistema difensivo, furono anche il cuore di comunità agricole e di nuclei sociali autosufficienti. In Terra d'Otranto poi, a cementare il legame tra chi viveva in masseria e gli abitanti dei paesi, c'era una lingua, il griko o grecanico, lascito della dominazione bizantina, mantenuta viva per secoli e attualmente oggetto di studi internazionali e di un rilancio locale nel segno di una cultura e di una tradizione uniche nel loro genere.
La Masseria Malopra, edificata intorno al '600, trae il proprio nome da quello griko (molti frutti) che ne identificava il territorio. E' vero che l'ulivo e l'olio da sempre rappresentano i tesori delle campagne salentine, ma si racconta che l'olio prodotto a Malopra sia stato a lungo il più apprezzato e richiesto dalle ricche famiglie di Venezia.
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| Veduta di Torre dell'Orso |
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Ballo, la Pizzica salentina |
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Gastronomia salentina |
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