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Come
assaggio qualche verso di Vittorio Bodini dalla raccolta
"La luna dei Borboni"
Foglie
di Tabacco (1945-1947)
Tu non conosci il Sud, le case di calce
da cui uscivamo al sole come numeri
dalla faccia d'un dado.
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News
dal Salento quotidianamente aggiornate
KARTOO:
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Si differenzia dagli altri perchè presenta i risultati
in modo grafico, con una mappa visuale di semplice ma efficace
comprensione.
Si può utilizzare KARTOO anche per ricerche all'interno
del sito.
"La
memoria che resta"

Noi
allepoca di allora - il 1910, l11, il 7, il
4 - lavoravamo dalla mattina alla sera.
Sono
i racconti dei braccianti pugliesi: ci parlano della loro esistenza
e del loro lavoro e di quali fossero le condizioni di vita fino
alla prima metà del secolo scorso.Dal
quel passato tornano voci di gente comune, le antiche credenze,
gli sfoghi contro i padroni.
Lo
sai che significa dalla mattina alla sera? E ti ho detto quando
cantavamo: Curatele e curatoul / mann a mmett
u calaroune.... Sai che significa sto fatto qua? Che stava
per calare il sole e allora a quellepoca piglia e andava
il soprastante - sintende quello che vigilava tutti questi
ragazzi, che ne eravamo una ventina per ogni compagnia - Inginocchiatevi.
Lavemaria a San Michele. Ci dovevamo inginocchiare,
tenevamo il zappollo che zappettavamo, gli dovevamo mettere
il berretto sopra e dicevamo lavemaria a San Michele.
Queste
testimonianze, audio e video, furono raccolte da Giovanni Rinaldi
e Paola Sobrero, autori del libro "La memoria che resta.
Vissuto quotidiano, mito e storia dei braccianti del Basso
Tavoliere", pubblicato dalla Biblioteca Provinciale
di Foggia nel 1981.
Da quel prezioso lavoro prende oggi spunto un interessante sito
web, ed uno spettacolo teatrale chiamato anch'esso "La Memoria
che resta", che ripercorre alcune tappe della storia del
Movimento Bracciantile attraversando i volti e le storie note
o sconosciute degli uomini che a quel movimento diedero vita.
In scena gli attori "dialogano" con le loro immagini,
con il suono delle loro voci, con i rumori del loro lavoro.
Oasi
Naturalistica "Le Cesine"
un'oasi
naturale a pochi chilometri dalla nostra Masseria.
Come
descrivere un ulivo
Ne
la "La gita a Tindari", (Ed. Sellerio Editore Palermo,
pag 97), Andrea Camilleri, lo scrittore siciliano, così
descrive un ulivo sotto il quale si rifugia il suo più
popolare personaggio, Montalbano, Commissario di Polizia a Vigata
in Sicilia. Quando ha bisogno di riordinare le idee su qualche
caso particolarmente complicato, Montalbano va a sedersi all'ombra
dei suoi rami, perchè il loro contorcersi rispecchia
l'accavallarsi dei suoi ragionamenti.
La
Biblioteca ideale nonchè virtuale
Quali
libri consigliereste di leggere, ad un amico prima di un viaggio
nel Sud ?
Mercato
di Martano
Se
non ne potete più di luce al neon e di centri commerciali,
tuffatevi nel grande mercato di Martano.
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